Il settimo sigillo

ilsettimosigilloridotto
 
Sui sentieri
d’un lacerato ritorno
-tormento-
la ricerca di una ragione
 
una partita a scacchi
con la morte,
per un perché,
sfida truccata
dal destino,
 
resta silenzio
-ancora-
eco della tua domanda
 
non puoi toccare
Dio,
né comprendere il segno,
sulle tracce inutili
di un’ epistéme                                 
nuda di fede,
 
bussa alla porta
l’ultima ora,
scende il velo
sulla vita.
 
Una danza al chiarore dell’alba,
sui bordi
d’un orizzonte blasfemo,
 
li tieni per mano,
una lunga fila,
in testa Lei
con falce
e clessidra,
 
ti allontani solenne,
un’arpa accompagna
gli ultimi passi,
verso l’ignoto.
 
La pioggia lava
il sale delle lacrime,
incompiuto,
resta il dipinto della mente.
 
 

(il filmato qui sotto è tratto dal film "Il settimo sigillo" di Ingmar Bergman a cui mi sono ispirato, rivedendolo dopo circa 30 anni, è un filmato molto interessante su una conversazione che riguarda un grande mistero, vi consiglio di vederlo a ascoltarlo con attenzione, annullando la musica di fondo del mio blog, sulla colonna sinistra"

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Informazioni su Lorenzo de Vanne

si..sono Lorenzo, un pò angelo e un pò demone, curioso della vita e della morte, della mente e dello spirito, della donna ... della parola...del silenzio! Io, vagabondo senza quiete, in cerca delle tra
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41 risposte a Il settimo sigillo

  1. Stefy71 ha detto:

    Sono riflessioni che lasciano un misto di malinconia e brusio interiore.
    Versi che si tatuano sulla pelle, da leggere e leggere ancora.
    Per respirare con ritmi diversi.

  2. TartaMara ha detto:

    magari farò di più, lo rivedrò completo dopo 25 anni.
    Fu duro, questo ricordo, come scene da un matrimonio.
    Stasera passo solo per un saluto e per la poesia che è molto bella. Non si fa così, lo so, ma stasera è così 🙂
    Tu dai tempo alle risposte e alle riflessioni, conto su questo.
    Un caro saluto
    mara

  3. maxilpoeta ha detto:

    riflessioni profonde che richiamano misteri primordiali, attimi di poesia che uniscono l’aulica bellezza delle tue parole, all’inconscio destino di un domani diverso.

    Sempre meravigliosamente bravo!

  4. StregaLunare ha detto:

    Letta e riletta per assorbirne la totale profondità di questi tuoi versi…
    La conoscenza del mistero supera ogni varco dell’immaginabile…
    La morte un eterno punto di domanda….

    Grazie Lorenzo per questa profondità d’animo…

    Bacio

    Dalila

  5. infinitaunica ha detto:

    notte e sogni d’oro……Anna..

  6. m0rgause ha detto:

    Il settimo sigillo ..il mio film culto, l’assoluto , la partita a scacchi con la morte…
    che meraviglia averlo trovato qui…
    grazie per questa chicca.
    nottebuona enrica

  7. ladilunaa ha detto:

    ho dedicato un post a Bergman nel mio blog in occasione della sua morte dedicandogli una poesia di Pavese che si richiaava appunto a questo argomento che non può assolutamente lasciarci indifferenti essendo lo status di ogni essere umano…domande ,cui inevitabilente non seguiranno mai risposte ,ma che non possiamo esimerci da porci.

    non puoi toccare
    Dio,
    né comprendere il segno,
    sulle tracce inutili
    di un’ epistéme
    nuda di fede,

    forse Dio non lo si potrà toccare ,ma certo immaginare riflesso in ogni attimo di bellezza o di dolore di questa fragilità imensa cui diamo nome Vita.

    Grazie Lorenzo, con stima e ammirazione

  8. Morfea77 ha detto:

    [versi profondi e bellissimi…e questo film mi ricorda una persona,un grande]

  9. infinitaunica ha detto:

    Settimo Sigillo bellissimmo film…..per chi lo capisce….a me è piaciuto molto……una buona giornata fatta di colore anche se piove a dirotto…..un abbraccio caloroso…Anna..

  10. LeonildeV ha detto:

    Versi che catturano, intensi… versi intimi e al tempo stesso così veri “una partita a scacchi
    con la morte,
    per un perché,
    sfida truccata
    dal destino,”
    bellissima, complimenti!!!

  11. bastapoco ha detto:

    credo sia giunta l’ira di rivederlo anch’io questo film…
    post prezioso questo tuo, versi avvolgenti che restano inchiodati nella mente, come tracce indelebili di poesia
    un abbraccio

    Antonlella

  12. claudine2007 ha detto:

    Rien de plus beaux, Laurent!
    La vie on peux bien la comparer au jeux d’échec…
    Ont est responsable de tous les coups, tandis qu’ont est flexibles avec esprit et intelligence…
    Parfois… quand même, un peut de chance peut tout modifier !

    As-tu peur de la mort ? Tu répond a cette question de façon superbe… avec un poème qui me touche le cœur, une lyrique douce et pas du tout triste. Le dernier paragraphe, pour moi, la clef. Et tu connais la raison…

    la pioggia lava
    il sale delle lacrime,
    incompiuto,
    resta il dipinto della mente.

    Je t’embrasse très fort :-)claudine

  13. anonimo ha detto:

    un bacio Lorenzo!
    Francesca 🙂

  14. sognodiluce ha detto:

    Questi tuoi versi intensi …profondi
    lasciano ampi spazi alla riflessione
    ai grandi temi della vita e della morte
    ravviso note di malinconia e cenni di amarezza congiunte a un ‘inquieto
    senso di misticismo che pervade
    questo testo notevole lo spessore emotivo rimandato alla lettura
    e la scenografia d’immagini
    ben equiparato ritmo e pausa
    a scandire lentamente i versi
    accentuandone il pathos
    eccellente poesia Lorenzo
    ti auguro buongiorno
    e un abbraccio
    con immenso affetto
    Carol

  15. imperfect ha detto:

    nn sono brava a lasciare commenti….
    scrivi benissimo…altre parole superflue…
    un bacio
    Rosy

  16. CristinaKhay ha detto:

    Caro Lorenzo… la Morte è un soffio che nasce dalla Vita… forse è in virtù di questa profonda compenetrazione che ci si è sempre chiesti che cos’è e perchè ci cammina nelle scarpe pur essendo così illustremente ignota…

    Ciò che il mondo chiama farfalla per il bruco è la fine del mondo.
    La saggezza orientale come al solito coglie l’essenza, piuttosto che limitarsi ad arzigogolare sul concetto. Purtroppo la mia zona non è servita dall’ADSL ( non è Lapponia…è solo un quartiere nuovo costruito vicino ad un cimitero…ahahahah….) quindi posso riferirmi solo ai tuoi versi che trovo asciutti, scritti con rispetto al tema ma anche con il timore del mistero che traspare dai riferimenti teologico-spirituali…
    E’ un passo-passo accanto alle diapositive del film, che ti hanno acceso la curiosità dell’ignoto per eccellenza. Sempre attento agli stimoli della mente e dell’inconscio 🙂

    Non conoscevo questo film… così mi hai costretto a consultare wikipedia…ecco la trama del film, spero ti faccia piacere e che sia utile a chi come me voleva qualche approfondimento in più per leggere i tuoi versi:

    In una Danimarca – vengono menzionate Roskilde ed Elsinore – dove imperversano la peste e la disperazione, torna dalle crociate in Terra Santa il nobile cavaliere Antonius Block. Sulla spiaggia, al suo arrivo, trova ad attenderlo la Morte, che ha scelto quel momento per portarlo via. Il cavaliere decide di sfidarla a scacchi. La partita si svolge nel corso di vari incontri tra Block e la Morte.

    Durante la partita, Antonius ed il suo scudiero Jons, attraversando la Danimarca, incontrano molte persone, le quali, prese dalla paura della morte, si sottopongono a violente pratiche per l’espiazione dei propri peccati, ed altri che inseguono gli ultimi piaceri prima della fine.

    Durante il viaggio, l’incontro con una famiglia di saltimbanchi, che sembrano non accorgersi della tragedia che li circonda, uniti solo dall’amore reciproco e da un sincero rispetto, aiuterà Antonius a ritrovare la fede e l’unione con Dio.

    Più che il tema della dipartita, questo film ci pone di fronte ad un interrogativo più grande, e cioè il rapporto tra l’uomo e l’onnipotente, di fronte alla caducità della vita, attraverso un percorso che porta il protagonista a confrontarsi con la paura e la disperazione degli uomini di fronte alla morte, un timore che è anche sinonimo della mancanza di fede.

    Da notare come in realtà la morte non vinca la partita con Antonius ad armi pari. È infatti Antonius che lascia la possibilità alla morte di modificare la disposizione dei pezzi sulla scacchiera; egli infatti con un movimento del braccio colpisce la scacchiera facendo cadere alcuni pezzi che la morte sposterà in maniera tale da poter vincere. Tutto ciò per lasciare la possibilità all’attore ed alla sua famiglia di scappare.

  17. CristinaKhay ha detto:

    P.S.: il riferimento al fatto che non ho l’ADSL è per farti capire che per scaricare il tuo filmato dovrei prendermi un giorno di ferie …;) quindi il mio commento è a prescindere dalla sua visione…

    E questo è in riferimento al tuo apporto nel mio blog:

    “…ti ringrazio del tuo apporto…

    Una frase significativa Alfred D. Souza dice:
    “per molto tempo io ho pensato che la mia vita alla fine inizierà.”

    Alla fine, capisci?
    Invece la vita si vive durante…non c’è modo di viverla prima o dopo…
    E tutte le cose che crediamo sospese, in attesa di compimento, come può essere la scuola da finire o uno di quei periodi che tu dici, in realtà non sono sospese affatto…sono la tua vita di quel momento, completa negli insegnamenti e nello sviluppo della coscienza, dell’anima…
    E arrivi a capire che vivere oggi, centellinando i minuti, apprezzandoli, senza spostare troppo la mente nel passato o nel futuro, è l’unica maniera per trovare la serenità…”

  18. mada1967 ha detto:

    Sovente, mi perdo nei tuoi scritti.
    Meravigliosi!

  19. sognodiluce ha detto:

    Buongiorno Lorenzo
    un abbraccio
    con affetto e stima
    Carol

  20. neraorchidea ha detto:

    …c’era una grande festa nella capitale perche’ la guerra era finita,per le strade si ballava e si beveva vino,i musicanti suonavano senza interruzione, era primavera e le donne dopo tanto tempo potevano riabbracciare i loro uomini, alla sera furono spenti i falo’ e fu proprio allora che per un momento a un soldato, tra la folla, parve di vedere una donna vestita di nero, che lo guardava con occhi cattivi….

  21. Angelvenus1 ha detto:

    …intenso sentire…parole che cadono nell’anima come goccia che corroda una roccia…dove non puoi far altro che riflettere…dove il mistero diventa affascinante sapere…e non sapere…la morte…ti parla…di grande impatto…

    Un abbraccio Lia

  22. infinitaunica ha detto:

    Lorenzo ho riaperto il blog a tutti.
    dolce notte…..bacio..

  23. anonimo ha detto:

    Un incontro con la morte nel momento in cui il cuore e la mente,vuote di certezze e consapevolezze sull’essere e l’esistere,cercano un appiglio a cui aggrapparsi.Cosa ci aspetta oltre quell’orizzonte oscuro,è forse il momento di oltrepassarlo?Necessità impellente di trovare una ragione,di avere risposte a domande non confortate da una sufficiente fiducia in noi stessi.La luce di Dio,la sua bellezza sono vicini ma saranno irraggiungibili se non ritroveremo noi stessi, il nostro volto,quello che abbiamo perduto su sentieri sterili di conoscenza.Una sfida,una partita che ci porta a quel limite,la morte gioca un ruolo fondamentale e ci riporta alla vita e ci lascia andare ancora verso l’ignoto.Ma nella mente per un attimo resta un dubbio,i nostri occhi fissi negli occhi della morte e su quel vuoto ancora presente.
    Tornerà la morte ,e sapremo batterla solo se vinceremo quello smarrimento ,quella sfiducia che ci riporta su quell’abisso.Le risposte sono in noi stessi,solo rafforzando la stima in noi affronteremo il mistero della vita e della morte con la consapevolezza che tutto è un attimo e in quell’attimo tutto può abbandonarci e tutto può ritornare.Dipende da ognuno di noi saper andare avanti non abbandonando mai la propria forza e la propria fede nel proprio io interiore,riponendo quella stessa fede anche nella mano di chi ci porge la mano e con noi condivide la vita e il suo mistero.Altrimenti l’oblio sarà un eterna condanna.Stupenda Poesia Lorenzo …un piacere leggere i tuoi versi ,ti lascio le riflessioni che sono scaturite dalla lettura di questo brano.Ti abbraccio…buona giornata :-))) Marilena

  24. neraorchidea ha detto:

    Antonius
    il giorno a cadere obliquo
    su quell’albero di Giuda
    a corrodere croci e dolore

    e lei
    a stretto girocollo
    sopra le zolle della vita

    una goliardica sfida
    didascalia d’acqua

    un grido d’alba
    fluttuante sottopelle.

    Vibra incerto quell’ultimo pedone
    avrà il tuo passo
    le sue menbra antiche
    il freddo taciuto nel cuore.

    Affogherai lentamente d’estasi
    nel limbo dei suoi occhi.

    Re
    cavallo
    Regina.

  25. romanticaperla ha detto:

    Un piccolo gesto d’amore a te!

    Baci vany

  26. imperfect ha detto:

    saluto a volo…. prendilo
    ciao Lory

  27. Morfea77 ha detto:

    [“ho un gancio appeso al cuore”]

  28. unagocciaviola ha detto:

    Un pensiero stupendo.. grazie per averlo condiviso con noi.Mia

  29. sognodiluce ha detto:

    Buon pomeriggio Lorenzo
    sempre piacevole rileggere questa
    tua
    un abbraccio
    con stima e affetto
    Carol

  30. GiardiniDiMaya ha detto:

    Filmato e versi che lasciano il segno. Mi lasci senza parole. Magica anima la tua
    Un abbraccio
    Maya

  31. Ethelweis ha detto:

    Post magnifico^^
    E adoro questo regista…
    Un bacio,merci,Godiva:-)

  32. Angelvenus1 ha detto:

    E il meglio di voi sia per l’amico vostro.
    Se lui dovrà conoscere il riflusso della vostra marea,
    fate che ne conosca anche la piena.
    Quale amico è il vostro, per cercarlo nelle ore di morte?
    Cercatelo sempre nelle ore di vita.
    Poiché lui può colmare ogni vostro bisogno, ma non il vostro vuoto.
    E condividete i piaceri sorridendo nella dolcezza dell’amicizia.
    Poiché nella rugiada delle piccole cose
    il cuore ritrova il suo mattino e si ristora.

    Tratto da “Il Profeta” di Kahlil Gibran

    Buon fine settimana…Lia

  33. rose74 ha detto:

    “in testa Lei
    con falce
    e clessidra”
    questa frase mi colpisce particolarmente..sembra il Ritratto dell’Amore..
    ..rifletterò e guarderò sicuramente questo film..è un Argomento su cui..avrei molto da imparare..

    Buon Fine Settimana

    Runa*

  34. LesFolies ha detto:

    Volo segreto
    è la notte che va via
    fra le palpebre

    Chiamalo sogno se vuoi
    confusa ti amo così
    (tanka)

    Au revoir…

  35. simonascudeller ha detto:

    7 le virtù ,Prudenza, Temperanza, Coraggio, Giustizia, Amore, Speranza, Fede
    7 i peccati Superbia, Invidia, Gola, Lussuria, Accidia, Avidità Ira
    “Sette del mondo sono gli aspetti.

    Sette i colori dello spettro.
    Sette le note del pentagramma.
    Sette le notti della settimana.

    Sette buchi nel corpo di un uomo.
    Sette peccati e sette virtù.
    Sette parole, e non una di più”

    E così via…

    In primo luogo -Lode a te magno Poeta-
    Hai dimostrato per l’ennesima volta la tua capacità di cogliere l’essenza la dove superficialità e paure limitano il pensiero per il raggiungimento di una conoscenza ideale, comprensiva di tutti gli elementi per l’assoluzione finale.
    Tematiche di grande valore nel significato, difficili da affrontare, evocate dalla visione del film ma sicuramente presenti nell’animo di chi riflette e osserva con gli occhi disincantati dalla consapevolezza dell’inevitabile appuntamento con la voglia di non farsi trovare impreparato.
    Morte
    Fede
    Lotta all’impotenza di fronte all’evento
    Intelletto
    Significato della vita ( rappresentato dal gioco degli scacchi )
    Ho “ascoltato” sia l’estratto del film, che le parole che ti ha ispirato…
    I primi versi sono il prologo, introducono la riflessione che apre una finestra ideale sul “tormento” della ricerca, della conoscenza di un fine… la ricerca di un significato alla vita stessa.
    Ecco appunto gli scacchi: è un gioco antichissimo e si basa sull’abilità intellettiva, è un gioco forza tra due “menti”
    Ecco che l’intelletto, la ragione con l’evento Morte, è sconfitto, ancor più vinto dalla mancanza di Fede.
    La Fede è una delle tre virtù teologali ( dette Cardinali, insieme a speranza e carità ) è oggetto di Dio, ricevute da Dio per Sua grazia. Con la fede si aderisce con l’intelligenza, sorretti dalla grazia, alla verità della parola di Dio.
    Lo sgomento nasce quando si insinua il dubbio, quando la scalfittura è provocata da domande alle quali non vi è risposta; il baratro quando manca il riscontro oggettivo.. Perchè Dio è impalpabile, è presenza immensa non visibile.
    In genere il dubbio si insinua nel momento in cui la sofferenza si fa spazio nella coscienza, quando non si comprende ragione al dolore, al negativo fluire degli eventi..
    Di Dio non v’è traccia -nell’epistéme-, nel sapere certo della scienza, sulla base dell’esperienza oggettiva e dimostrata praticamente; un sapere scientifico che fede non ha se non nel fenomeno ( ciò che si manifesta)e nel riscontro.
    Tra Fede e Scienza si trova un punto d’incontro, la Morte, anche se con significati differenti.
    Se la prima parte della poesia si presenta come un colloquio con quell’Io profondo tormentato ed in continua evoluzione,la seconda ha un ricevente, non risulta chiarissimo, ma si può ipotizzare essere lo stesso Dio o la Fede( discusso e ritrovato ) che accompagna le anime sul sentiero per consegnarle a Lei, la Morte.
    In questa seconda parte Due gli elementi ambientali cha riducono la tensione nella danza al “chiarore” dell’alba che fa cornice all’ultimo passaggio insieme alla musica di un’arpa ,strumento dal suono delicato e leggiadro.
    A termine quella che io reputo il succo di tutto questo splendido testo…
    “La pioggia lava il sale delle lacrime, incompiuto, resta il dipinto della mente.”

    rimane incompiuto ancora sulla base di quella continua ricerca alla quale in cerca di beffare la morte non si rinuncia mai…

    Non è un’analisi strutturale ma sul significato percepito dal mio sentire le parole nella mente…

    mi ci è voluto del tempo per metabolizzare questa poesia proprio per i toni e le tematiche evocate, forse sono riflessioni che appartengono più ad una generazione precednete alla mia, fatto sta che ho avuto difficoltà nell’analizzarla e farla mia..nonostante gli eventi ( coincidenze ) portino fatalmente a certi pensieri….
    Mi ha scosso
    e fatto nascere questo pensiero
    “Rifletto in uno specchio senza fondo
    dove i pensieri si affollano stanchi
    Immagine oscura di un tormeto
    che non ha soluzione
    attraente baratro della ragione affamata di consocenza
    ragione che lotta col sangue arrugginito da false convinzioni
    prima di tornare
    al riposo del sogno.”

    Simona Scudeller

  36. Ethelweis ha detto:

    Dolce notte..un bacio..Godiva:-)

  37. TartaMara ha detto:

    Non lascio le cose a metà.
    Rivisto e letto recensioni ma già qui sarebbe bastato.
    Il giorno che risposi avevo avuto un lutto e il primo pensiero di allora è il pensiero di ora: come sarebbero stati i dialoghi della morte con un anziano?
    Questo è cambiato istintivamente dalla prima visione a oggi, colpa certo dell’età.

  38. poetikando ha detto:

    Splendido passaggio di grande cinema il video che hai postato, tanto profondo quanto lo è la tua poesia, sulle tracce di certe inquietudini che sono anche le mie. La vera fede forse dà una marcia in più, ma l’importante è non smettere mai di cercare dentro e fuori di sé e di amare la vita, nonostante l’incertezza e il dolore. Bellissimi i tuoi versi, pieni e intensi. Un bacio *danj

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