inchiodato al tramonto

sul mio polso
bracciali di ferro e di cuoio
tra le dita un sigaro antico
 
[fumo acre negli occhi]
 
tabacco bruciato
ai pensieri di uomo
 
un  aroma che trascina nel tempo
un sorriso al sole che scalda
questa pelle lastricata di storia
e tormento
 
sublima il mio corpo ad un sogno
conoscere i segni del cielo
rapire le voci controvento
sfiorare la fede che fugge
 
[la quiete mi lascia sorpreso]
 
mirando una luce lontana
ripongo il seme nel ventre
la follia della vita nel senno
 
non lascio preghiere ai poeti
una parola tra i versi di carne
 
[socchiudo gli occhi al suo sguardo]
 
un assenso alla gloria di un’ora
il fruscio delle foglie
circonda sonoro quest’attimo
 
inchiodato al tramonto

Foglia_morta

(immagine pressa dal web)

[vi ricordo la "Domus", luogo di conversazione, tra ospiti impenitenti di conoscenza, di condivisione e di confronto]

”Domus ” di Lorenzo de Vanne

 


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Informazioni su Lorenzo de Vanne

si..sono Lorenzo, un pò angelo e un pò demone, curioso della vita e della morte, della mente e dello spirito, della donna ... della parola...del silenzio! Io, vagabondo senza quiete, in cerca delle tra
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31 risposte a inchiodato al tramonto

  1. neraorchidea ha detto:

    L’ho sentita come una ballata di grande inquietudine,ha un bel ritmo,e’ quasi un’implorazione o forse solo una magia che pian piano sta scomparendo……titty

  2. Stefy71 ha detto:

    Ho lasciato la mia immaginazione su quella pelle lastricata di storia.

  3. claudine2007 ha detto:

    Ciò che travolge è l’inquietudine del tenero legame consuetudinario… avvolge i tuoi polsi di ricordi remoti.
    Mentre sconvolge la Mente, non il pensiero che svergina l’oscuro inconscio che trascina l’Uomo dentro di te verso il mistico… (ed i segni li leggi!)
    bensì la consapevolezza che ogni tuo sogno può divenire reale… se vissuto nel più profondo, “dentro” quel carnale che sublima…
    E quella luce lontana, eremo della follia di tutti… assume i colori dell’immaginazione… mentre l’Anima si appaga col desiderio di possesso totale, senza limiti…
    Mentre il tramonto, si spegne, per cingere tra spire d’oblio la notte!
    Per provare brividi… poeta… Volevo dapprima lasciarti la mia traccia scritta in francese… poi… l’oscuro inconscio ha prevalso… ce qui les mots, suavement caressent… dommage pas pouvoir les prononcer !
    Stupendo, come sempre… m’inchino. :-)claudine

  4. Morfea77 ha detto:

    [sentita a pelle questa tua…in maniera particolare…versi che toccano la mia anima…noir]

  5. sognodiluce ha detto:

    sovente i nostri deliri di inquieti
    vi inchiodono all’atitmo fugace che si dipana sul cielo vermiglio del tramonto e dove gia’ s’aprono i petali dell’ombra a tinger le ore della veglia
    stupenda ….semplicemente
    un abbrraccio e grazie
    con affetto e stima
    Carol

  6. ElenaFranchitti ha detto:

    Spettacolare l’immagine emotiva che proietta sui teli della mia mente quell’ inchiodato al tramonto .
    Essere inchiodati al calore e ai colori che sfumano nel cielo…
    sublimando il corpo ad un sogno…
    rapendo voci controvento…
    sfiorando la fede che sfugge…
    la quiete mi lascia sorpreso
    Geniale.

  7. mada1967 ha detto:

    Intensamente bella!
    Un forte abbraccio…

  8. Melarea ha detto:

    Ho bisogno anch’io di un fruscio di foglie, non che faccia da cornice ad un tramonto ma…che mi distragga da esso 🙂
    Un abbraccione e buon week end
    Mela

  9. PostIda ha detto:

    Parto dal titolo, evocativo per la sua pregnanza simbolica. Mi spiego: là dove il tramonto è inteso come l’attesa, incarnando la speranza di una nuova vita, l’inchiodarsi che l’autore accosta leggiadramente sembra quasi ossimorico. Infatti, se il tramonto c’introduce al trono della notte, in un’altra dimensione, luogo di infinite possibilità, il chiodo simboleggia il tormento costante, l’asprezza esistenziale che non conosce tregua. Ecco spiegato, la scelta non casuale del titolo, che fa anche da chiusa a questa stupenda lirica. Preziose sono anche le immagini metaforiche che il testo richiama: come quei bracciali di ferro e di cuoio, che paiono inibire le sensualissime e trasgressive forme di erotismo che, nell’intenzione, sono da scavare in quella pelle lastricata di storia. Un po’ abusato, ad onor del vero, quel riporre il seme nel ventre, mentre particolare ed originalissima è quella parola tra i versi di carne, insieme a quell’attimo inchiodato al tramonto. Trova una bella collocazione anche l’uso delle incidentali, quasi un coinvolgimento del narratore nella vicenda ( la lirica è svolta in prima persona, ma il tono è volutamente impersonale), a darle un’aura di fascino e di mistero. Bacchettandoti per quell’assenso apostrofato ( che Prof scassamaroni che sono), non posso che esprimere un giudizio positivo su questa poesia, che caratterizza un certo tuo modo di poetare, così “ scartavetrante” che affascina il lettore, nonchè quel gerudio degli ultimi versi, che conferisce alla poesia un’accentuata musicalità.
    Che altro dirti, Lorenzo? Bella prova.

    Carmen

  10. Angelvenus1 ha detto:

    Gli occhi che si perdono nell’orizzonte di una vita passata…amarezza e malinconia mista tra il fumo di un sigaro ed emozioni lasciate rapire dal vento…

    Bellissima…

    Un bacio…Lia

  11. simonascudeller ha detto:

    – Inchiodato al tramonto…
    istante che lascia l’immagine sospesa in uno status di calma surreale; il tramonto è un momento particolare, apprezzato perché porta, traghetta, il pensiero e l’anima nella dimensione del buio, la notte è il luogo delle catene sciolte in cui spesso le persone si raccolgono e si scoprono, fermarsi quindi un attimo prima di questo processo naturale, significa assaporare lentamente il vissuto e trasfonderlo all’altra esperienza, quella intima e di presa di coscienza. Fermarsi un attimo prima.. è anche il voler mantenere viva e continua, azzarderei eterna, l’emozione ed il tormento dell’ignoto o verso l’ignoto,
    Rimanere appesi a quel preciso istante rivela la volontà di non arrendersi.
    Sorvolando sui primi tre versi che fanno da breve prologo e disegnano con pochi accenni i profili “ fisici “ dell’uomo pensante ( !!! ) la prima cosa che salta all’occhio è quell’immagine del tabacco ( di un sigaro antico = vissuto ) offerto in “sacrificio” al pensiero, aroma di una vita, essenza che si ripresenta e accompagna per la particolare –tonalità– ( l’odore del sigaro mi da un po’ fastidio ma ammetto che da’ fascino a chi lo fuma ).

    “sublima il mio corpo ad un sogno
    conoscere i segni del cielo
    rapire le voci controvento
    sfiorare la fede che fugge

    Questa strofa assume il peso della riflessione mistica e profonda
    il corpo come l’anima che in ascesa si libera
    la conoscenza dei segni come la conoscenza di un mondo al di là della comprensione terrena
    cogliere le voci che fuggevoli e fuggitive nel tempo si sono susseguite
    ed in fine questa fede, fede che procede inarrestabile e che viene sfiorata, non riconosciuta, quasi a giustificare il senso di calma che, nell’inciso sottostante, sorprende.
    Poi quella luce, forse un richiamo, che fa deporre il seme del tormento nella razionalità, luce come curiosità che crea movimento del pensiero. Spero di averne “azzeccato“ il significato perché potrebbe essere letta in maniera opposta, in cui quel “deporre” può essere il significato dell’abbandono delle armi.. ma sono convinta non sia questo il caso!

    Siamo in fase di bilanci?!?!

    Buon fine settimana
    Simona Scudeller

    P.S. mi sono permessa di fare un sunto

    tabacco bruciato
    ai pensieri di uomo
    [fumo acre negli occhi
    mentre la quiete mi lascia sorpreso
    socchiudo gli occhi al suo sguardo
    inchiodato al tramonto]

  12. m0rgause ha detto:

    non lascio preghiere ai poeti
    una parola tra i versi di carne

    porto via questi due versi
    che , almeno per me, valgono un universo…
    ciao lorenzo
    enri**

  13. Aleteia ha detto:

    ti rileggo con un fluire di consapevolezza illuministica, un traguardo raggiunto, è meglio dire tappa, attraverso un percorso interiore segnato da croci.
    l’acquisizione di consapevolezze è sempre un evento positivo, il rischio che si corre, ahimè, è un certo rifugio nella ragione ragionata che inaridisce la foce del sentimento….
    ma posso sbagliarmi..
    Grazie per il tuo passaggio e per le tue lusinghiere e gradite parole.
    Margot

  14. qualcosadime ha detto:

    grazie infinite per auguri che mi hai lasciato nel giorno del mio compleanno!! e non lasciare andare un giorno
    per ritrovar te stesso
    figli di un cielo cosi’ bello
    perche’ la vita e’ adessoClaudio Baglioni
    Alice**

  15. RosaRossa_3 ha detto:

    BUONA FESTA DELLA MAMMA…
    BACI ROSS’,♥

  16. infinitaunica ha detto:

    Grazie di cuore….
    buona domenica…
    AnnA…

  17. rakel48 ha detto:

    Una pelle che porta addosso un passato non dimenticato.

    Buona serata

  18. StregaLunare ha detto:

    Piccoli riferimenti di oggetti di un uomo che tra le nebbie di un tabacco fumato cerca camminando tra sentieri lastricati della propria pelle e nell’etere di un’anima tormentata.
    Forse per quelle tracce che trova e non trova si ammanta
    di un silenzio e lo fa regno per l’esistenza.
    E solo il lungo addio di un tramonto silente lo tiene “inchiodato” alla bellezza dell’essere e del cercare
    Un bacio
    Dalila

  19. Morfea77 ha detto:

    [non sono poetessa…le poetesse erano altre…dickinson,plath…io mi sento scribacchina dell’anima]

  20. donnaFlora ha detto:

    Il tramonto è alla fine della giornata. Ricordi che affiorano da cui è difficile scostarsi: è il momenti di bilanci e riflessioni. Versi e pensieri capaci di suscitare emozioni.
    Complimenti!
    i

  21. RaffaelaR ha detto:

    molto bella: la chiusa è incantevole.

    ti ringrazio d’esser passato nelle mie pagine. A rileggerti presto. Raffaela

  22. sognodiluce ha detto:

    Buonaserata a te Lorenzo
    rilleggo con immenso piacere questa tua
    un abbraccio
    con immutata stima e affetto
    Carol

  23. doy ha detto:

    non saprei trovare parole adatte a commentare la tua poesia, leggo e rileggo, e lascio scorrere le immagini, che le parole disegnano, tra la mente e lo sguardo…
    complimenti!
    do’

  24. sognodiluce ha detto:

    buongiorno a te Lorenzo
    un abbraccio
    con immenso affetto e stima
    Carol

  25. ortensia53 ha detto:

    Un’avvicendarsi d’immagini che ti trascina con se nel tramonto di un sogno e di un giorno ammanettato
    ai ricordi.
    Bella, bella, veramente bella.
    E’ una vera perla.

  26. RiflessiRossi ha detto:

    L’ho vissuta intensamente…brividi lungo la schiena…immenso Lore…
    buona giornata Mia

  27. eufemiaG ha detto:

    splendida immagini su cui hai tessuti immagini d’altissima poesia
    complimenti come sempre
    un caro saluto
    eufemia

    Addormentata
    chiusi gli occhi celesti
    pioggia di fiori

    sulle vermiglie gote
    sfiorate dalla seta
    (tanka)

    Eufemia

  28. ladilunaa ha detto:

    quell’aroma di tabacco avvolge la tua immagine di uomo forte nella ricerca della carne e dello spirito ,non indulgendo in nulla se non alla cruda intensità delle immagini.Una delle tue più travolgenti!

    un sorriso

  29. GiardiniDiMaya ha detto:

    Un sentire profondo in questa tua, in cui mi ritrovo particolarmente. Hai un’anima ricchissima, caro Lorenzo.

    Un abbraccio
    Maya

    P.S. Sul mio Blog c’è un omaggio per tutti voi, spero possa farti piacere

  30. anonimo ha detto:

    Ogni volta che entro qui, sento una morsa.

    Schiodati Lorenzo, Schiodati da questa dimensione. Ma non provi noia, per questo tuo modo di scrivere?

    Io credo che ci sia molto di più: cercalo Lorenzo, non perderti in questo cucchiaio d’acqua.

    Un bacio (K)

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