il gallo canterà

perché morire
in un giorno di festa
 
gigli profumati
nel giardino della speranza
 
lasciamo al vento
le ceneri del rimpianto
prendiamoci i profumi
del vento della sera
 
ungiamoci la pelle
con lacrime di piacere
non resta che sorridere
al buio della notte
 
riaprire il nostro sguardo
su  stelle ormai cadenti
prima dell’alba
il gallo canterà
 
l’olio della lampada
conserva il suo calore
ci scalderemo ancora
con i sogni di domani

tramontoalbero

(immagine presa dal web)

 

 

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Informazioni su Lorenzo de Vanne

si..sono Lorenzo, un pò angelo e un pò demone, curioso della vita e della morte, della mente e dello spirito, della donna ... della parola...del silenzio! Io, vagabondo senza quiete, in cerca delle tra
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44 risposte a il gallo canterà

  1. claudine2007 ha detto:

    Una lirica che definisco malinconica, ma avviluppante nel contempo… un non so che di arcano…
    Brevi strofe, dinieghi ed accettazione… prendere e lasciare… aprire e chiudere…
    Un fiore di purezza e candore, come il tuo spirito ed onestà, nel giglio…
    Ed ora, il tuo giardino della speranza, ne è ricolmo…
    Ogni sensazione di rimpianto ed abbandono va lasciata dipartire…
    poiché solo con l’abbandono si può creare nuovo spazio, che traspare nell’immensità della volta celeste la notte!
    Ogni stella cadente ha vissuto la sua “vita” astrale…
    Ogni essere presto o tardi diverrà polvere… e ceneri… al vento della sera…
    Ma la tua lampada è ancora tiepida, basta aggiungere un po’ d’olio e mirra…
    Ed i sogni del domani avranno il sapore del sale, il profumo dell’amore, la consistenza delle note del gallo che prima dell’alba canterà.

    Molto sentita, molto “speciale”
    Un bacio dolce
    :-)claudine

  2. claudine2007 ha detto:

    Le coq chantera

    Pourquoi mourir
    Un jour de fête

    Lys parfumés
    Dans le jardin d’espoir

    Laissons au vent
    cendres du regret
    Attrapons les parfums
    Du vent du soir

    Caressons la peau
    Avec larmes du plaisir
    Il ne reste que sourire
    Dans la sombre de la nuit

    Relançons nos yeux
    Sur étoiles désormais tombées
    Avant l’aube
    Le coq chantera

    L’huile de la lampe
    Préserve sa chaleur
    Nous nous réchaufferons encore
    Avec les rêves du lendemain

    (une caresse doucement française pour un poème remarquable et superbe]
    Je t’embrasse

    :-)claudine

  3. Stefy71 ha detto:

    Ci scalderemo ancora con i sogni di domani. Una leggere malinconia che adoro, quelle parole che aprono un varco alla riflessione, immagini evocative. Mi sei mancato.

  4. fayum ha detto:

    Ungiamoci la pelle
    con lacrime di piacere
    non resta che sorridere
    al buio della notte.

    Malinconica al punto giusto questa poesia che si tinge dei caldi e sensuali colori autunnali nel quali si ravvisano ancora gli ultimi raggi di sole a scaldare i cuori come la lampada che conserva il suo calore e socchiude la porta ai sogni di domani..Incantevole, come sempre..

    Radiosa serata 🙂 Arsinoe

  5. maxilpoeta ha detto:

    i sogni del domani, tra il profondo riflesso delle tue parole, emozioni avvolte in sipari di grande poesia.

    Sempre molto bravo, con piacere ogni volta m’immergo nei tuoi versi.

  6. Morfea77 ha detto:

    [è un periodo strano…non ti preoccupare…bacio*]

  7. LeonildeV ha detto:

    purtroppo anche questo fa parte della vita, forse alla fine questa sua brevità è proprio la cosa che la rende intensa e travolgente…

    versi meravigliosi
    (come sempre)

  8. Ethelweis ha detto:

    Mi fai arrossire grazie^^
    La tua poesia è sublime..evocativa e intensa..non ti smentisci,unico Lorenzo.
    Bacio,Godiva^^

  9. BELDESCUSILVIAA ha detto:

    I sogni di ieri, di oggi, di domani….tu dici Lorenzino “a chi non piace volare!”, si ma, non sannò tutti davvero.!!!…Tu sai volare, ed insieme a te, ci porti con i tuoi bei versi, incantevoli…Abbracci Lorenzino….

  10. BELDESCUSILVIAA ha detto:

    I sogni di ieri, di oggi, di domani…Lorenzo tu dici è vero “a chi non piace volare!!” Si, ma non tutti sannò volare davvero…Tu voli sempre sulle vette più alte comunque, portandoci con te nel incantevolezza delle tue poesie….Abbracci, dolce Lorenzino…

  11. poetikando ha detto:

    Una straordinaria vitalità prorompe dai tuoi versi, una fede incrollabile nell’amore e nella vita… contagiosa! 🙂
    Ottime anche le assonanze, che rendono il testo meravigliosamente musicale…
    Buon fine settimana!
    Un bacio
    *danj

  12. mermaid74 ha detto:

    a stelle cadenti ho affidato i miei sogni che di alba si stanno nutrendo…io sono malinconica…un cuore batte ma l’altra metà è lontana e la puara che quelle stelle non siano sincere…ma confido nella luna…e in me stessa…
    sempre meravigliose le tue poesie…bacio

  13. sognodiluce ha detto:

    molto bella e densa di malinconia questa tua Lorenzo
    penso che il domani conserva il fascino di un ignoto ricco di promesse ed ad esso apriamo l’occhio
    speranzosi che qualcosa di colpo cambierà nella nostra vita
    come per magia e allora magari
    saremo felici o magari solo piu’ saggi
    un abbraccio
    con tutto il mio affetto e stima

  14. PostIda ha detto:

    M’inviti sempre a nozze, con le tue liriche, così costruite da un lessico che si fa studiare e penetrare a fondo.
    Come non apprezzare l’incipit dei due distici che aprono ad un simbolismo arcano, dal gusto quasi esoterico:
    – quel gallo che canterà:  simbolicamente ad indicare l’origine e la valenza solare della sede del pensiero e dell’intelletto. Il Gallo all’alba del chiaror di luce, canta annunziando alle menti, ai cuori e alle anime ancora avvolte nel sudario della notte dell’ignoranza, il sorgere del Sole ad Oriente. Ed innanzi a tale astro luminoso che nessuna ombra potrà dilatare, confondere, sfumare ciò che si è, o ciò che potevamo essere. Il Gallo è un testimone che avverte del sopraggiungere dell’inevitabile, offrendo un ultimo momento ( ma quanto può durare un momento ? ) per il catartico cambiamento. 
    E’ il gallo un incompiuto, un uccello che ha perso l’attitudine al volo, sospeso fra la terra che lo trattiene a se, e il cielo che lo richiama a se. Testimone di ciò che era, di ciò che passa, e di ciò che giunge al levarsi del Sole: di una rinascita spirituale attraverso l’azione e l’esercizio dell’attenzione.
    Ricordiamo Platone nel Timeo:" La Testa umana è l’immagine del mondo". Ciò a mio avviso, in quanto è nella testa, nel locus psichico, che è possibile racchiudere l’universo interno, e le varie oscillazioni dello stesso. Nei fatti la testa magica, la luce astrale, non si deve disperdere nell’infinito, ma raccogliere ( per quanto impossibile sotto il profilo logico ), l’infinito in essa.
    – e poi il giglio, per eccellenza simbolo della purezza, innocenza e verginità. Attribuito a diversi Santi e all’Arcangelo Gabriele. Il giglio è anche il fiore araldico per eccellenza. I gigli di Francia, di Firenze… La leggenda narra che il giglio fu portato al Re Clodoveo da un angelo. Luigi VII nel 1147 lo prese per stemma partendo per la Crociata. Da qui ha inizio la storia del giglio francese. La frase "sedere sui gigli" deriva dal fatto che i magistrati superiori sedevano su poltrone ricoperte di stoffe seminate di gigli. Dal 1655 al 1657 furono coniate in Francia monete dette gigli d’oro e gigli d’argento. Fu anche emblema di ordini equestri: quello di Navarra, quello di papa Paolo II riformato da Paolo III e quello istituito da Luigi XVIII nel 1816. Ma il giglio conobbe anche un brutto uso in tempi passati: servì per bollare i delinquenti.
    ed ancora l’olio di una lampada:mi porta a pensare al celbre quadro di Ricasso “ Guernica”, ove proprio una lampada ad olio in mano ad una donna che scende le scale e posta al centro dell’opera, indica la ragione che non comprende il bombardamento e la distruzione (oppure la verità che compare sul luogo dell’orrore.
    Che altro dire, di fronte alle immagini così evocative di questa tua? C’è smarrimento, ma al contempo consapevolezza di un futuro foriero di una sensualità non usuale, oserei dire quasi atipica…ma tu sei fatto così e, col tempo, s’imparerà a leggerti.

    Con la stima di sempre.

    Carmen
     

  15. Morfea77 ha detto:

    [forse sono già in volo]

  16. angelikaramella ha detto:

    Buongiorno Lorenzo:)Posso percepire una lieve e “calda” -paradossalmente, visto l’argomento- consapevolezza fra queste righe così ben compiute, così caldamente sentite…Ti ringrazio, come sempre, delle tue osservazioni ai miei scritti…aggiungono bellezza ai movimenti e alle parole..;)Un abbraccio e una bella giornata a te…Angelika

  17. angelikaramella ha detto:

    Buongiorno Lorenzo:) Proverò a commentarti nuovamente poiche’ non vedo il mio precedente intervento a questo scritto. Speriamo non ti arrivi doppio. In quel caso leggeresti le stesse sensazioni che mi hai suscitato mentre “ti cercavo” fra queste parole. C’e’ consapevolezza e quel pizzico di magia sul finire che lascia liberta’ di movimento…e poi io sono dell’idea che nulla muore veramente. Affermazione azzardata;-)Ti ringrazio delle parole che lasci da me…aggiungono bellezza e movimenti a ciò che io vedo, colgo, immagino, catturo e fermo…mentre le mie dita danzano – come direbbe il carissimo Aleks Kuntz, autore della foto che puoi ammirare.:-)Ancora grazie e una carezza e una bella giornata…a te…Angelika

  18. rakel48 ha detto:

    Lasciarsi accarezzare dai nuovi profumi che la sera porta
    ci induce a sperare in un domani più radioso.
    La tua anima canta ciò che ha dentro.
    Buona serata

  19. ortensia53 ha detto:

    Passare a leggerti è un piacere fisico.
    Parole come musica che accarezza la mente, adagiandola su un manto costellato di gocce di malinconia.
    Sempre bravo e seducente.
    Franca

  20. CristinaKhay ha detto:

    Cogli l’attimo…. è questo il senso della tua poesia…
    L’importante è che siano colte le lezioni di quegli attimi… che siano di dolore o di piacere…
    Non sempre ci si può buttare alle spalle una sofferenza…
    Si può però arrivare a comprenderla, ad arginarla, a metabolizzarla…
    Ma ogni strada è giusta… per trovare il proprio equilibrio…
    Un abbraccio
    Cri 🙂

  21. CristinaKhay ha detto:

    Guarda cosa ho trovato… è splendida 🙂

    Sa sedurre la carne la parola,
    prepara il gesto, produce destini…
    E martirio è il verso,
    è emergenza di sangue che cola
    e s’aggruma ai confini
    del suo inverso sessuato, controverso.

    (Patrizia Valduga)

  22. Infernalia ha detto:

    Ti dirò, quasi che mi mancavano le tue riflessioni. Morire è morire, che sia un giorno di festa o no. Credo sia tutta una questione di ciò che ci appare meno macabro, ma quando saremo in punto di morte, la simbologia di quel giorno sarà l’ultimo dei nostri pensieri, suppongo. Ciao, Lorenzo.
    Infernalia.

  23. Angelvenus1 ha detto:

    Non so perchè, ma questa tua poesia mi fa pensare, di stare sdraiata sulla riva di un fiume, e guardare scorrere nei riflessi di luce tutti i miei sogni di vita…bellissima…

    Benvenuto in casa mia…^__^

    Un bacio…Lia

  24. Vivendolestelle ha detto:

    Un dolce augurio di buongiornooo!

  25. CristinaKhay ha detto:

    L’Esperimento Percettivo è pronto… vieni a farlo insieme a noi?

    Un abbraccio
    Cri

  26. LadyTears7375 ha detto:

    splendidi versi , ed io trovo così seducente anche la tenebra , proprio perchè si completa col giorno e perfeziona il dualismo . come due corpi che si intrecciano continuamente

    ciao Lorenzo

  27. redimpression ha detto:

    Dolce e malinconica.
    Il gallo canterà ancora per ricordarci che un giorno nuovo arriverà…..
    Un abbraccio.

  28. RiflessiRossi ha detto:

    Buon fine settimana…come sempre usi parole che hanno un’anima…
    Un sorriso Mia

  29. CristinaKhay ha detto:

    Stasera ti lascio la buonanotte in versi…
    E’ per ogni poeta e poetessa, per ogni amico e amica che stimo e ammiro qui nel web, come te, che molto mi hai insegnato, solo leggendoti.
    Grazie 🙂
    Cri

    Ammiro di te l’esile corda
    che annoda il respiro e trascina
    a capoverso
    prima del senso compiuto
    ad inventarmi nuova.
    Gli occhi miei leggono, avidi
    d’inchiostro gli attimi interiori,
    opachi di tormento e arsura
    o accesi di speranza.
    Così dalle parole
    rubo l’anima… e lascio poche stelle
    sul tappeto odoroso
    dei tuoi allori.

    -Cristina Khay-

  30. RiflessiRossi ha detto:

    Stupendo sarebbe sentire l’aroma se l’olio della lampada fosse profumato…l’ aroma di Noi… quello piu naturale ed unico che esiste..
    Buona domenica Mia

  31. poetikando ha detto:

    Ciao Lorenzo, ogni tanto passo, ti lascio un bacio…
    *danj

  32. BELDESCUSILVIAA ha detto:

    Lorenzino abbracci speciali sempre per te…..bacini compresi..Silvia

  33. tumbergia ha detto:


    I Sogni del domani sono sempre i più belli perchè quasi sempre sconosciuti…

  34. AnimanudaIre ha detto:

    Prendi il tuo sogno e fanne una realtà.

  35. AnimanudaIre ha detto:

    pioggia lieve..
    malinconia
    sorrisi carezze parole
    dolci sussurri
    ricordi
    bivi
    scelte
    passi felpati..
    contorni
    in luoghi d’incanto e realtà
    occhi
    verità
    mani che si cercano
    il suono del campanello..
    dove sei?

    ..avanzando..verso nuovi orizzonti..cercando..
    trovarsi per trovare..
    omaggio di pensieri!

  36. MarcoforEver ha detto:

    Felice notte di Halloween Lorenzo 🙂

  37. Damarismay ha detto:

    a volte si muore …
    ti abbraccio forte anche io

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