sarai sempre nel mio cuore

mi sei rimasta dentro
orma del tuo passaggio
alito di vento
-aria fredda di assenza-
 
mi restano immagini
in chiaroscuro
punteggiature di frasi singhiozzate
 
è notte ormai
nel tuo correre sui prati verdi
dell’allegria
 
cammino pesante
su questa terra convessa
del tuo ricordo
ti veglio incredulo
sul solco d’ una stella cadente
un chiodo di dolore
trafigge l’icona
del mio silenzio
 
ti ritroverò
…là
oltre i monti delle certezze
 
[margherite bianche
le mie lacrime di domani]

NdA
(Ritengo inserire questa nota per non portare le amiche e gli amici lettori fuori dal vero significato del testo.
Il 17 agosto scorso, una domenica, alle ore 18.00 mi ha lasciato per sempre la mia cagnolina, subito dopo averle dato il mio ultimo bacio sulla sua piccola testa ormai immersa nelle nebbie. Una cagnolina che per tredici anni ha condiviso ogni momento della mia vita e della mia famiglia.
Può risultare blasfemo (spero a pochi) la contemporaneità con la commemorazione dei defunti di questo mese dove il dolore di persone care, nei ricordi prende in modo intimo e completo.
Ma il dolore di questa morte è per me sacro.
È un dolore che resta dentro, senza distinzione, e seza tempo.
È un ricordo, e una confessione dovuta a Lei, e alla bellezza di quel lungo vivere insieme.)

yorkshire_fog400
 

 

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Informazioni su Lorenzo de Vanne

si..sono Lorenzo, un pò angelo e un pò demone, curioso della vita e della morte, della mente e dello spirito, della donna ... della parola...del silenzio! Io, vagabondo senza quiete, in cerca delle tra
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44 risposte a sarai sempre nel mio cuore

  1. claudine2007 ha detto:

    Percepisco la rugiada fresca della fonte Paola…
    Icone del trascorso, lagrime di dolore…
    Ma la certezza di ciò che si riflette negli sguardi accesi di certezze infinite…
    Non v’è tempo, nella dimensione verace…
    Un susseguirsi infinito di fughe nelle notti dei tempi, Anime dannate…
    rivolte alla redenzione di ciò che è stato…
    Indelebile, ora eterno, il “sentire” nelle sue percezioni più lievi…
    Ingannevole e fulgido, come l’acqua del Tevere che scorre sotto i due ponti… nella notte che avvolge…
    Solo un tremito, un gemito…
    e quel pensiero scocca come una freccia di fuoco fatuo… che trafigge i cuori!

    Ti lascerò come consueto i versi in francese…
    affinché la dolcezza sia connubio al torpore di questa poesia meravigliosa!

    Un bacio :-)claudine

  2. Stefy71 ha detto:

    Bello rileggerti. Una poesia densa di sentimenti, ricordi che graffiano l’anima, che fanno male perchè vorremmo ritrovarli uguali in un’altra dimensione. Ti abbraccio
    Stefania

  3. anonimo ha detto:

    dolce suoni come la tua anima, di presenze assenti, che assapori con pesantezza nei passi della vita e ritrovi tra le margherite, dove scorrono lacrime di un grande amore vissuto e forse perso per sempre.
    Sei così tenero..
    Madlen

  4. poetikando ha detto:

    Che meraviglia ritrovare la tua splendida poesia, sempre così vissuta, sempre più matura, consapevole e profonda…
    Un grande abbraccio!
    *danj

  5. LeonildeV ha detto:

    stupendi come al solito i tuoi versi… incantata!

  6. Morfea77 ha detto:

    [meravigliosi versi…danno un senso di devozione-forza e amore]

  7. sognodiluce ha detto:

    buongiorno Lorenzo sei tornato alla grande splendida e intensa poesia
    un abbraccio e grazie per la stima e per l’amicizia

  8. BELDESCUSILVIAA ha detto:

    Sei meraviglioso Lorenzzino, la tua poesia è eleganza pura di animo immaculato è purezza…ti abbraccio Magicamente!!!

  9. fayum ha detto:

    Dolce, intensa, commovente, cambi i registri ma la sontuosità e la magia delle parole rimane invariata come solo un vero poeta sa fare!

    Radiosa giornata :-)Arsinoe

  10. Ethelweis ha detto:

    Grazie Lorenzo,sei unico.
    Sono tornata.E ti leggo sempre volentieri e ammirata.Filtra in me un emozione come raggio di sole fra nubi grigie.
    Bacio,Godiva:)

  11. anonimo ha detto:

    queste sono le lacrime del coccodrillo….poi perche’ resti qualcuno nel cuore..il cuore bisogna averlo….e invece l’unica cosa che palpita da queste parti è qualcosa molto lontana dal cuore..e vedo che qui c’e’ materia in abbondanza per soddisfarla…..buona giornata…

  12. anonimo ha detto:

    mi spiace molto….ma almeno hai provato il dolore..sempre troppo poco..ma tanto anche quello e’ relativo….siamo noi che ce lo creiamo e stiamo male per qualcosa….il dolore in realtà non esiste….è un subdola creazione della nostra mente…in realtà non esiste nulla….ossequi ingegnere….

  13. Angelvenus1 ha detto:

    Questo dono di parole in ricordo alla tua cagnolina è stupendo…e non lo trovo blasfemo, perchè anche loro sono vivi, anche loro hanno un’anima, anche loro sono fatti di amore e carne, e sanno donarci così tanto, che se noi prendessimo un pò di più esempio da loro, regnerebbe molta più pace e bontà su questa terra…

    un abbraccio…Lia

  14. PostIda ha detto:

    Lirica che si snoda su una struttura metrica sciolta, con predilezione per gli enjambement a troncare il verso, quasi l’autore abbia voluto concedersi una pausa. Alla luce di questo particolare artificio tecnico, mi piace pensare che la poesia sia stata scritta, in preda ad un violento singhiozzare( non necessariamente inteso nella sua accezione più classica, ma più squisitamente metaforica) per la perdita di una “ persona “ cara ( come ho già avuto modo di dirti, sostengo che l’autore non debba essere tenuto a spiegare il significato della sua poesia. Ti sia d’esempio il “ Gelsomino notturno” di Pascoli, in cui giammai il poeta avrebbe dato una spiegazione su quel brano così fortemente erotico, ma sul cui studio analitico e profondo si è misurata tanta critica di un certo spesso, trovandola, all’unanimità un monumento all’erotismo, considerando i tempi in cui è stata redatta e le particolarità caratteriali ed esistenziali del suo autore). Devo dire che un indizio sulla identificazione dell’oggetto della lirica poteva essere quell’ “ orma” del 2° verso, unitamente al passaggio” correre sui prati verdi”, che in qualche misura poteva richiamare ad un animale, ma veniamo al contenuto della lirica, tralasciando, con tutto il rispetto per la tua amatissima cagnolina, come e chi sia stato oggetto di un così doloroso lirismo. Il passare da un tempo verbale al passato, della prima strofa, con il presente delle successive, rende chiaramente l’idea della perdita, con il richiamo di preziosissime immagini, date da quelle “punteggiature di frasi singhiozzate”( forse è per questo, come dicevo prima, che mi piace pensare ad una redazione, molto sofferta, di questa poesia) o da quella “ terra convessa”, ove, però, non risulta chiaro se se faccia riferimento al ricordo o a tutt’altro( ecco, io qui avrei evitato l’enjambement). Di particolare questa lirica ha non tanto il dolore, che è percettibilissimo grazie all’uso di particolari lemmi( chiodo-veglia-trafigge), bensì il senso di accorata speranza, nonché d’attesa, resa così ottimamente dalla chiusa, ove margherite bianche( significativo e particolarissimo l’aggettivazione volutamente accentuata) si personificano nella certezza del ritrovarsi, anche se hai poi preferito chiudere con la fase dolente delle lacrime che non smetteranno di scorrere lungo il tuo volte. L’aver scelto la margherita, quale fiore per stigmatizzare la tua chiusa, ha una sua valenza, tutta simbolica, come predico da sempre, dal momento che ogni parola ha un suo costrutto, non solo sintattico,ma anche e soprattutto evocativo. Un’usanza diffusa nel medioevo ci tramanda, come significato di questo fiore, “ ci devo pensare” oppure “ abbi pazienza”, permettendo così di identificare nella margherita il simbolo della freschezza, della purezza della donna e dell’amicizia sincera. Ora, considerato che il tuo cane era “ donna” ( passamelo per favore) è evidente il riferimento alla fedeltà di questo animale, che nel suo disinteressato amore nei tuoi confronti, ha lasciato un’immagine così profonda nel tuo cuore, ma penso anche nel cuore di tutti i tuoi cari, da meritare una lirica così struggente, ma di grande spessore intimista.
    Mi scuso per la prolissità solita.

    Carmen

  15. CristinaKhay ha detto:

    @Commento anonimo:

    Trovo i commenti anonimi di poco rispetto non solo riguardo il proprietario del blog, ma anche riguardo coloro che frequentano ed intervengono in casa d’altri…
    E comunque sia una piccola osservazione non me la posso evitare…
    In relazione al fenomeno di Risonanza, che viene invocato… mi chiedo se il mittente abbia considerato la sua fonte di risonanza….

    Tutto ciò che dai passa attraverso te
    e tutto ciò che ti attraversa
    è per Te.

  16. CristinaKhay ha detto:

    Lorenzo:

    la percezione della Vita è una cosa molto profonda ed abbraccia tutto… (blasfemo è relegare il concetto di Vita al solo essere umano, casomai…)

    l’assenza fisica deve essere uno stimolo alla ricerca e al perfezionamento della percezione sottile… perchè solo lì si trova il bandolo…

    Non ci si deve lasciare impaurire da ciò che si vede, credendolo l’unica realtà… perchè non è così, credimi…

    Il dolore è il primo gradino… la comprensione è il secondo… la serenità è il terzo. Al quarto ci sei tu 🙂

    Un abbraccio
    Cri

  17. RiflessiRossi ha detto:

    Grazie Lore delle tue parole… che dire…
    Ho letto i commenti e rabbrividisco per l’ignoranza di qualcuno…
    Uomo, cane gatto..nn ha importanza chi ci sta accanto chi divide i nostri sorrisi e lacrime chiunque sia …ha un anima..e capisco benissimo cosa provi..
    Un sorriso a te che dai a noi parole .. ma piene e vere..
    Mia

  18. romanticaperla ha detto:

    Lorenzo la tua testimonianza d’affetto mi ha commossa.

    Bacino

    🙂
    vany

  19. unsogno ha detto:

    Come sempre riesci a darmi grandi emozioni ,ho letto con apprensione questa testimonianza di un grande amore per un qualcuno che non c’era piu’ …gli animali spesso regalano momenti indimenticabili; i vocaboli raffinati ,dolci e malinconici
    da te usati dicono tutto .
    con affetto
    giulia

  20. redimpression ha detto:

    Il rapporto che si instaura tra noi e i nostri compagni di vita,i nostri cani,e chiamarli’ cosi’ mi fa male,è particolare e unico.
    Un amore fatto di sguardi,di silenzi di emozioni profonde,insostituibili.
    Un dolore profondo la loro assenza.
    La poesia è per questo infinitamente struggente.
    Penso alla tua cagnolina e l’accarezzo ovunque essa sia.

    Un abbraccio.

  21. donnaFlora ha detto:

    Sarà che anche per me queste sono giornate tristissime. Sto assistendo impotentente alla morte della mia gattina, la diagnosi non lascia speranze. Gli animali danno molto e non chiedono nulla compagni di viaggio fedeli per tutta la loro vita. Impossibile non amarli e non rispettarli…
    Ciao e buona domenica.

  22. m0rgause ha detto:

    ciao lorenzo, belle quelle margherite dal cuore triste. Grazie carissimo, many kisses
    enri*§*

  23. ElenaFranchitti ha detto:

    Stupenda poesia.
    Semplicemente.

  24. angelikaramella ha detto:

    Lorenzo…Un pensiero così tanto caldo, proprio per quelle piccolissime ma tanto adorate orme che la tua “cucciola” ha lasciato. Saranno sempre lì ogni volta che vorrai scaldarti il cuore. Le tue parole fanno la stessa cosa…lasciano “preziose briciole” dentro tutti i miei respiri;-)))Un caloroso abbraccio…*A*

  25. ladilunaa ha detto:

    la preziosità del’amore non ha limiti, ma la dignità del dolore

    ti apprezzo e dal profondo dell’anima ti comprendo, se si potesse unificare l’amore in rati di margherite forse in tutto il mondo sarebbe sempre primavera

    ti sorrido, lieta di ritrovarti

  26. tumbergia ha detto:


    Ronnie e vittoria fanno parte di una cucciolata di 9 batuffoli con il cordone ombelicale, stretti in sacco e buttati dentro un pozzo in campagna.
    Sette di loro sono stati adottati in modo splendido.
    Ronnie e vittoria sono ospiti in alcuni locali di tamango in attesa di adozione. Hanno avuto cure e premure da 4 zietti (me compresa che li ho trovati).
    Come non poter capire il tuo dolore,
    hai perso una grande amica: la tua cagnolina!

  27. tumbergia ha detto:


    L’istante in cui li abbiamo rifocillati,
    guarda che piccini.
    Coraggio amico mio!

  28. Angelvenus1 ha detto:

    Un abbraccio e buon autunno…Lia

  29. unsogno ha detto:


    serena notte
    giulia

  30. SempreGio ha detto:

    Ritorno dopo molto tempo fra le tue emozioni Amico mio e ritrovo la tua Anima splendida… una persona speciale… nel silenzio di un pensiero non mi sono mai allontanata perchè l’amicizia non conosce silenzi ma solo la gioia dell’esserci anche quando le parole si perdono nella notte dei tempi… i pensieri librano in volo e accarezzano le persone alle quali vuoi bene… e tu ci sei… sempre
    Gio

  31. Melarea ha detto:

    Ti posso lasciare solo traccia del mio passaggio, Lorenzo. Ma in fondo lo sai bene che ogni tuo lavoro è un LAVORONE per me. Per il mio piccolo parere!
    Con te e per te si dovrebbe coniare un dizionario di neologismi, poichè si fa presto ad esaurire quelli canonici! 🙂
    Anch’io bazzico poso su Splinder ultimamente! E che? Ci siamo parlati in sogno?
    Un abbraccione
    Mela

  32. Angelvenus1 ha detto:

    buon fine settimana

    Lia

  33. poetikando ha detto:

    So cosa si prova quando una creatura cara al nostro cuore ci lascia per correre su altri prati…
    Un grande abbraccio a te, con profondo rispetto, e una carezza di dolcezza infinita alla tua cagnolina, ovunque sia.
    *danj

  34. eufemiaG ha detto:

    Grazie del commento Lorenzo, oramai è sempre meno il tempo che dedico al blog. Malinconico ricordo di chi si è amato, anche se si tratta di una Cagnolina, un dolore che conosco dai racconti di molti amici che hanno amici a 4 zampe.

    Un abbraccio
    Eufemia

    **

    Musica di violino

    Stride la corda
    cattura rimembranze
    schegge di vita

    legno d’acero inciso
    infinito quel tempo

    Foto di seppia
    musica di violino
    mani appoggiate

    melodiosa l’anima
    prigioniera di note

    Davanti al fuoco
    antiche le ballate
    giorni di guerra

    sussurri a bassa voce
    tra musica e speranza

    Eufemia, Estate 2008

  35. TartaMara ha detto:

    anche senza la nota di commento si capiva trattarsi di distacco definitivo, non recuperabile, e solo la morte può essere così distruttiva.
    Non so se si alla prima esperienza del genere. Io ho due mesi di anni diversi da ricordare così. A novembre toccò a michelle e a febbraio a sorcio, madre e figlio, gatti.
    Lei aveva scelto di vivere insieme da piccolina piazzandosi dentro casa (c’era un giardino) e lui me o aveva partorito sulla pancia, mentre dormivo. Non ho figli ed ho chiesto in giro come funziona per chi ne ha.
    Funziona allo stesso modo, simbiosi totale. Capiscono tutto, osservano tutto , soffrono e gioiscono come noi. Se hai voglia di capire.
    Io ti capisco

  36. Damarismay ha detto:

    Requiem e inchino … la morte è sempre sacra.
    Ti stringo forte al cuore

  37. CatherineCloyd ha detto:

    Delicatissimo e sensibile.
    veramente bella questa poesia, Lorenzo.
    Un abbraccio.

    Recados, Gifs e Imagens no Glimboo.com

  38. Aleteia ha detto:

    sì è sacro questo dolore… come potrebbe essere diversamente.
    per fortuna molte persone riescono a capirlo…io più che mai.
    e ora guardo il mio cane che dorme beato sulla sua poltrona, ogni tanto mugula e sogna….
    ci consola l’averli amati tanto
    un caro abbraccio Lorenzo
    M_

  39. fenicevoices ha detto:

    l’amore non è mai profano…ti lascio un saluto, araba fenice

  40. DolcereAle ha detto:

    una poesia che ben si sposa con la stagione attuale. Un pezzetto di cioccolato fondente, uno sguardo al fascino della notte che ammicca da dietro i vetri. E leggerti.

    Pare d’ovatta questo tempo.

  41. rakel48 ha detto:

    Gli animali con il loro amore sincero prendono nel nostro cuore un posto importante.

    Buon inizio settimana

  42. anonimo ha detto:

    Che meraviglia Lorenzo. sono affascinato dal tuo modo di scrivere e dalla musicalità delle tue parole, dal tuo esprimere il canto delle cose con la maestria con la quale lo fai. Sei davvero un GRANDE!Arrivai tempo fa al tuo blog non so più come, ma meravigliò subito l’incredibile sincronicità degli eventi: Un amore e un attaccamento per le stesse cose che hai messo nelle tue immagini, testimoni del tuo intimo essere ceh sento molto simile al mio, il tuo nome che è lo stesso di mio figlio. Ogni tanto torno e con stupore e meraviglia ascolto le tue incantevoli parole che escono dalla tua anima.
    Grazie

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