intimità

Sul lago
riflessi di luce grigia
macchie simulacri divini
ombreggiano antichi canti
 
tepore intimo
tra sentieri alitati di magia
eruzioni basiche
in un torrente senza tempo
pietra fusa plasmata
 
passi ovattati
da un silenzio pagano
frutti di bosco
profumano l’anima
 
è un sapore di vita
quello che cola
tra le labbra socchiuse
alla meraviglia
 
ai miei piedi
dorme placida
Samirah

INCANTO400

(immagine presa dal web)

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Informazioni su Lorenzo de Vanne

si..sono Lorenzo, un pò angelo e un pò demone, curioso della vita e della morte, della mente e dello spirito, della donna ... della parola...del silenzio! Io, vagabondo senza quiete, in cerca delle tra
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54 risposte a intimità

  1. anonimo ha detto:

    è li accanto a te…in una cornice mistica, dove si percepisce la magia dei luoghi.
    Immerso in un vulcano,giochi a specchiarti nell’acqua.
    Sei un poeta straordinario, per sempre Madlen

  2. fayum ha detto:

    Splendida composizione, sicuramente introspettiva, bello anche il modo sinuoso di concatenare i versi.Esempio sempre ricercato e raffinato di far poesia.

    Radioso fine settimana:-)Arsinoe

  3. Angelvenus1 ha detto:

    Piacevolmente magica…

  4. Morfea77 ha detto:

    [e tu sei un poeta con la P maiuscol…e ferocemnte intrigante;-)]

  5. DolcereAle ha detto:

    parole lievi ed immagine deliziosa.

    Un bell’infuso di poesia, non guasta mai.

    buon fine settimana.

  6. BELDESCUSILVIAA ha detto:

    Ma che bella magia!!! Orientale è il nome della ragazza vero?
    Un nuovo magico amore ti porta l’anima nel immenso mistero dell’amore!!! Complimenti Lorenzzino…

  7. Stefy71 ha detto:

    Tepore di anima che si scioglie ed emoziona. Bello tornare a rileggerti.

  8. LeonildeV ha detto:

    Letta d’un fiato…

    “Samirah adesso dorme…”

    Bellissima

  9. RiflessiRossi ha detto:

    Amo entrare nelle tue parole….
    subisco il fascino e la magia…
    Assaporo il miele che cola in questa limpida nebbia..
    .-) Un sorriso e grazie dei tuoi commenti Mia

  10. PostIda ha detto:

    Samirah:dall’arabo, donna che intrattiene. Sin qui l’origine del nome di donna, in calce alla tua lirica. Tuttavia, non potrebbe essere così riduttivo, il significante del pezzo, essendo intitolato “ Intimità”, ove s’intende un connubio non solo di sensi, ma di complicità inconfessate e/o inconfessabili, che in qualche misura si intravedono nel testo. La prima strofa pare voler contestualizzare un momento catartico, laddove il lago, così particolarmente sfumato di ombre grigie, assume una connotazione di grande valenza simbolica. Infatti, esso può rispecchiare ciò che sulle sue rive si affaccia, e partecipa, per questa ragione, sia al simbolismo delle acque che dello specchio. La proprietà riflettente del lago lo mostra come un occhio che, dal mondo ctonio, arriva in superficie per spiare e riportare quanto appartiene al mondo dei vivi. La profondità, il buio, il colore delle acque, la suggestione della cornice naturale lo rendono luogo di misteri, consacrato a qualche divinità naturale, o simbolico e liquido altare di culto.  Nel passato, Si fantasticava sulle acque lacustri e sulle meravigliose costruzioni sommerse, dimore di sirene ed esseri acquatici misteriosi e malevoli, pronti a catturare il malcapitato che avesse osato, in solitudine, avvicinarsi al loro territorio, per trascinarlo in un regno di morte. Dal lago le immagini riflesse attiravano e affascinavano, e queste, confondendosi e mutando con la luce, potevano fornire risposte, presentare verità o lasciar intravedere nuove possibilità, ma potevano anche, impietosamente, mostrare le parti nascoste e recondite dell’animo umano. Questa connessione tra profondo e superficiale, tra verità di ciò che si rispecchia, e fantasie e visione di ciò che dal fondo emerge, è forse la caratteristica primaria che rende il lago simbolo di un flusso ininterrotto, di un canale di collegamento tra conscio e inconscio, mentre la forma concava e contenitiva accentuano il senso di accoglienza e di protezione umida e ricettiva da grembo materno, luogo in cui ritirarsi per riacquistare le forze e riemergere risanati. Per questo, nell’immagine spaziale con cui hai aperto la lirica, ci vedo un simbolismo di introspezione e raccoglimento, al bisogno di guardare in se’ con chiarezza, per accettare le proprie fantasie o illusioni, farsene spronare o liberarsene. E, sempre nella prima strofa, introduci anche la dimensione temporale, in cui questi versi sono contestualizzati: quegli antichi canti e quei simulacri divini che fanno pensare ad un’epoca pagana, ove non vi è traccia di un coinvolgimento vessato dalla religione( intesa nell’accezione più classica). Improvvisamente, ma senza nessuna cesura legata a punteggiatura e/o congiunzione, la lirica diventa sensuale, introducendoci in tepori intimi, alitati ed umidi, ad evocare un momento  di passione, che cresce in maniera esponenziale, in una forma retorica di polisindeto ascendente, reso ottimamente in quella metafora del torrente lavico, eruttato in forma brutale, come le eruzioni vulcaniche, per l’appunto. Poi, in un climax discendente, gli animi si placano, insieme ai corpi, che si ovattano in un silenzio pagano, ma la cui essenza è impregnata da una carica erotica, non già soddisfatta ed appagata, dal momento che rimane il sentore dei frutti di bosco( con la loro tavolozza di colori che sfuma dal rosso al violetto, nei colori, mentre nei sapori sfumano in un crescendo dal dolce all’amarostico del retrogusto) a stigmatizzare nuovi amplessi futuri. La penultima strofa, che è sublimata da quel verbo” cola”, mi è apparsa come il preludio alla trasformazione, insita in tutta la lirica, in un mondo nuovo, con una nuova “ vita”, slegata dalle convenzioni del vivere quotidiano. E ce lo dicono quelle labbra schiuse alla meraviglia, ad accogliere una volta ancora il frutto di una passione condivisa a 360°. Infine il poeta sceglie di chiudere il brano con un coupe de theatre, nel sonno della sua amante, che placidamente sottomessa ai piedi di lui, finalmente gode del tepore di un sonno sereno. Una prova molto ben costruita, benché appaia piuttosto spontanea la redazione estemporanea ( quella copula” è” al capoverso della penultima strofa mi fa presumere un dettaglio sfuggito alla composizione) che conferma, ancora una volta, la tua capacità di esternazione emozioni e sensazioni in una forma che va al di là dei canonici modi di poetare. Un particolare pregio di questo pezzo è il crescendo lento e malinconico dello svolgersi dei versi, che pur non sono fortemente caratterizzati dal ritmo, ma il lessico, pregevole e sobrio, conferisce loro un’eleganza inusuale e particolarissima. Complimenti ancora. Carmen

  11. sognodiluce ha detto:

    buona domenica Lorenzo
    splendidi versi come sempre grande
    un abbraccio
    con affetto e stima

  12. redimpression ha detto:

    Un grande abbraccio, ancora inebriata dalla dolcezza dei tuoi versi.

  13. carezzadiluce ha detto:

    Non camminare davanti a me,
    potrei non seguirti. Non camminare dietro di me,
    potrei non saperti guidare.
    Cammina al mio fianco
    e saremo sempre amici.

  14. unsogno ha detto:

    eleganti e dolcissimi versi per samirah che non c’è piu’..
    felice serata
    giulia

  15. CristinaKhay ha detto:

    Splendida atmosfera ricreata.. di una magia che dall’intimo si riversa all’esterno… e viceversa. Bravo poeta 🙂

    Oggi ti invito a vedere l’aura di tutto ciò che esiste con me.
    E’ semplice e naturale farlo e non necessita di alcuna specifica capacità medianica.
    Ci vogliono solo un paio di occhi e sapere come fare.
    Ma chissà quante altre volte l’avrai vista anche tu, magari senza chiederti cosa fosse 🙂
    Ti aspetto, se ti va.
    Un abbraccio pranico :)))
    Cri

  16. angelikaramella ha detto:

    Merito della misteriosa, tua, “Samirah” 😉 se questi magici versi hanno il sapore di un’antica meraviglia che oltrepassa il tempo stesso, senza confondere, se non in quei profumi intriganti che riempiono di meraviglia l’intimo sentire, esplorare, fermare. Non poteva che esserci un tocco femminile;-)))))) Complimenti Lorenzo;-)perchè la magia è una cosa “tenera”, anche, almen per me, ed è magnifico poterla vivere, assaporare, anche solo immaginare…;-))))))Sei gentile con me, mi lasci rossa in viso, ma credo siano questi versi ad avere una strana efficacia su di me in questo istante.Si, credo sia cosi’;-))))Ti abbraccio, accarezzandoti ne “il sogno intimo di Samirah”^_*Angelika

  17. Aleteia ha detto:

    una superficie increspata appena da qualcosa che è un ricordo lontano..
    una fusione di sensi… tutti all’erta a percepire la sacralità del momento
    bellissima l’atmosfera
    un caro saluto
    Margot

  18. m0rgause ha detto:

    Sognare: questo è sogno indotto dalle tue parole. crei le magie che amo
    enri*§*

  19. Morfea77 ha detto:

    [quando mi commenti mi si aprono le vene…sei meraviglioso]

  20. Ethelweis ha detto:

    Grazie Lorenzo,sai quanto ti stimo.E quanto sai toccare il cuore,i tuoi versi sono unici e meravigliosi.Mi lasci sempre senza parole.Baci,Godiva^^

  21. poetikando ha detto:

    Un’atmosfera magica e soffusa avvolge questi tuoi versi bellissimi…
    Un bacio
    *danj

  22. SilvanaBilardi ha detto:

    Tempo fa mi hai lasciato un commento sul mio blog, l’ho visto solo adesso infatti per tanto tempo mi sono allontanata da questo mondo che ritengo un po falso.
    Grazie per essere passato, anche il tuo è magico tanto speciale. Ciao Silvana

  23. eufemiaG ha detto:

    Quel nome sussurrato nella chiusa esalta questo testo, già di per sè bellissimo: credo uno dei tuoi piu’ belli.

    ~

    Tra le finestre
    l’invisibile mondo
    dimora eterna

    Sfavillanti scie
    siderale sentiero
    luna tra stelle

    Solo a Dicembre
    s’illumina la volta
    cielo d’Inverno

    ~

    Eufemia

  24. eufemiaG ha detto:

    ops….

    dimenticavo i saluti, alla prossima Lorenzo!

  25. ladilunaa ha detto:

    sono stata assente forzata dalle tue tracce, ed ora che torno a calpestare le tue orme un tenero vento di stelle mistiche mi sommerge
    ben ritrovato Lorenzo!

  26. DolcereAle ha detto:

    anche tu in stand by ? spero a presto.

    Alessandra

  27. carezzadiluce ha detto:

    in vena di futuro..
    ho lasciato questi versi sui vostri blog..
    Il più bello dei mari
    è quello che non navigammo.
    Il più bello dei nostri figli
    non è ancora cresciuto.
    I più belli dei nostri giorni
    non li abbiamo ancora vissuti.
    E quello
    che vorrei dirti di più bello
    non te l’ho ancora detto.

    Nazim Hikmet

  28. Angelvenus1 ha detto:

    O Jingle bells, jingle bells Jingle all the way,
    Oh what fun it is to ride In a one-horse open sleigh.

    baci…Lia

  29. MusaCalliope ha detto:

    L’Associazione Culturale Musa Calliope, augura un sereno

    Un cordiale saluto dal Presidente

    Nicoletta Perrone

  30. Ethelweis ha detto:

    Baci e Auguri!Godiva;)

  31. fayum ha detto:

    Radioso inizio di settimana con tanti auguri di Buone feste e splendide illuminazioni poetiche
    :-)Arsinoe

  32. DolcereAle ha detto:

    rileggo questa tua ultima poesia per l’ennesima volta e vi ritrovo sempre un pizzico di magia in più..

    Sia un sereno Natale, dolce poeta.

  33. claudine2007 ha detto:

    …o°O°o…

    Au-dessus du lac
    grisaille des reflets
    simulacres divins
    tachés
    d’ombre d’ancien litanies.

    Vaporeuse l’intime chaleur
    parcours soufflés de divination
    émissions basiques
    dans ce fleuve dessaisi du temps
    caillou friable façonné [pierre modelée].

    Tamisés les pas
    dans le silence païen
    baies des bois
    épicent l’esprit.

    C’est une saveur de vie
    qui s’écoule
    entre lèvres mi-close
    de merveille.

    A mes pieds
    rêve tranquille
    Samirah.

    …o°O°o…

    Lorenzo, affreschi con nitide immagini rievocative una visione archiviata ma sempre presente…nella tua memoria…
    Ritornano i simboli, che anch’io tanto amo e condivido, dove è concretizzata “l’autorevolezza” di quel memento speciale.
    (Mi hai fatto ricordare Ireos e Setira… e forse proprio incitata da questa mia emozione evocativa, mi sono da te lasciata trasportare in una visualizzazione contestuale, parallela).
    Molto raffinato è l’icona della Luce “grigia” che si lega con forza sin dalle prime parole, scendendo come una fiaccola tenue e poco rischiarante lungo tutti i versi…
    E’ questo l’incipit pragmatico che permette al lettore di creare la sua “magia”. Poiché è d’incantesimo che parli, quando
    l’emozione è percepibile ma occultata nella “grisaille des reflets”… resta una sorta di bagliore pudico, delicato che accarezza lo sguardo occultando e smussando forme imponenti (i simulacri) .
    Nulla è messo a nudo, svelato, scoperto… è quindi anche compito del lettore “individuare” il proprio messaggio atavico onde percepire l’emozione personale che può [il più delle volte] vibrare in sintonia con quella dell’autore… la tua…
    Parliamo dunque di magia. L’alchimia della luce, della Pietra filosofale… l’eterna ricerca che porta il genere umano dall’Alfa all’Omega…
    Tra di loro legati… gli elementi: Acqua (il lago) – Fuoco (riflessi di luce) – Terra (eruzioni pietra fusa) – Aria (profumi)

    Ma vado oltre, poiché citi Samirah (la Donna – l’Eva cristiana) è la progenitrice, feconda e consenziente, avviluppata nei profumi di bacche di bosco in quel silenzio pagano… L’ancella offerta agli Dei, tra i simulacri dove le Forze venerate possedevano l’onniscienza ed avevano il potere di trasmutare, di trasmigrare… poiché immortali. Nel sonno, il sogno diventa realtà… mentre il sapore della Vita (ed ecco un simbolo molto chiaro) cola da labbra socchiuse.

    Nell’espressione poetica attraverso il simbolismo, qualche volta utilizzi delle particolari sinestesie che, sottilmente, risvegliano nel lettore percezioni diversificate.
    Per te la poesia è musica… il pentagramma sul quale dipingi impronte indefinite, trasportate lì dai tuoi stati d’animo, a volte conturbati ed intimi…
    Sono queste le tue realtà misteriose alle quali giungi attraverso la poesia. Ti distacchi dalla materialità, lasciandoti avvinghiare dalle percezioni occulte dei sogni… dove le emozioni dell’Anima assumono una tale forza da frastornare il tuo sentire [e diventi un fiume in piena, oltre la golena, deborda l’argine del consueto per ritrovarsi a defluire turbolento ed impetuoso]… e lì, dapprima ignaro e poi provocatore, ti risvegli in una nuova funzione catartica. Come acqua [o fuoco] purifichi… ritrovandoti.
    Quando scrivi… l’intuizione conduce la tua mano a stillare lemmi di provocazione dove l’animo umano più inquieto e nascosto, si sveste ai tuoi occhi.
    Riporti i tuoi sogni più segreti alla luce della “realtà-proiettata” del qui ed ora… e grazie ai simboli, la chiave di lettura assume un contorno di misticismo peculiare.
    La tua abilità basata sull’intuizione, ti porta a creare componimenti di rara bellezza… [ho scoperto che “affini” e “fendi” i tuoi testi… lasciandoli dapprima sedimentare a lungo… oso utilizzare metaforicamente il verbo “maturare” al pari di un vino pregiato che è invecchiato in botti di rovere o altri legni odorosi].
    Ma di tutte le tue liriche, non saprei quale scegliere… ognuna ha le sue particolarità Lorenzo.
    E’ da qualche tempo che [con il tuo permesso] ho iniziato a tradurle liberamente in francese… e per me è sempre un emozione nuova… Ho provato anche a riformularle in inglese… ma l’inglese che vorrei utilizzare è un inglese antico (hai in mente Shakespeare?) Forse dovrei levare la corazza della Jeanne d’Arc e calarmi nei panni di Ophelia?!
    Ho anche provato a tradurre dei versi in spagnolo, inizialmente l’ho trovato armonioso ma poi letto un paio di volte ad alta voce… aveva perso la giusta musicalità.
    Penso attenderò che altre tue “emozioni dell’Anima” giungano a giusta maturazione… e sono certa che una in particolare… sarà la mia preferita!

    Nel simbolismo possiamo quindi “creare” nel lettore… ogni possibile interpretazione!
    Sempre ed unicamente all’autore è data la facoltà di esprimersi circa le considerazioni emerse… “svisceramenti”… come definisco i miei interventi 😉
    Questa che lascio è la mia Opinione… sempre molto opinabile!

    (Mi permetto di specificare che io mi avvaloro unicamente delle “sensazioni rievocative” che percepisco… quindi ciò che scrivo non ha nessun pregio didattico/pedagogico professionale… dispongo unicamente di una facilità… la visualizzazione empatica coadiuvata dalla meditazione extrasensoriale. Sono unicamente una profana, priva di titoli accademici.)
    Mi potrei anche esprimere rubando un aforisma di Gustave Moreau: “credo solo a ciò che non vedo e unicamente a quello che sento”.

    Un bacio a te Lorenzo…
    Serenità :-)claudine

  34. keishia ha detto:

    In questo fiume senza tempo, che scorre inesorabile ti lascio i miei migliori auguri per un sereno Natale

    Francy

  35. TartaMara ha detto:

    Il mago di Natale
    Di Gianni Rodari

    S’io fossi il mago di Natale
    farei spuntare un albero di Natale
    in ogni casa, in ogni appartamento
    dalle piastrelle del pavimento,
    ma non l’alberello finto,
    di plastica, dipinto
    che vendono adesso all’Upim:
    un vero abete, un pino di montagna,
    con un po’ di vento vero
    impigliato tra i rami,
    che mandi profumo di resina
    in tutte le camere,
    e sui rami i magici frutti: regali per tutti.

    Poi con la mia bacchetta me ne andrei
    a fare magie
    per tutte le vie.

    In via Nazionale
    farei crescere un albero di Natale
    carico di bambole
    d’ogni qualità,
    che chiudono gli occhi
    e chiamano papà,
    camminano da sole,
    ballano il rock an’roll
    e fanno le capriole.
    Chi le vuole, le prende:
    gratis, s’intende.

    In piazza San Cosimato
    faccio crescere l’albero
    del cioccolato;
    in via del Tritone
    l’albero del panettone
    in viale Buozzi
    l’albero dei maritozzi,
    e in largo di Santa Susanna
    quello dei maritozzi con la panna.

    Continuiamo la passeggiata?
    La magia è appena cominciata:
    dobbiamo scegliere il posto
    all’albero dei trenini:
    va bene piazza Mazzini?

    Quello degli aeroplani
    lo faccio in via dei Campani.

    Ogni strada avrà un albero speciale
    e il giorno di Natale
    i bimbi faranno
    il giro di Roma
    a prendersi quel che vorranno.

    Per ogni giocattolo
    colto dal suo ramo
    ne spunterà un altro
    dello stesso modello
    o anche più bello.

    Per i grandi invece ci sarà
    magari in via Condotti
    l’albero delle scarpe e dei cappotti.
    Tutto questo farei se fossi un mago.

    Però non lo sono
    che posso fare?

    Non ho che auguri da regalare:
    di auguri ne ho tanti,
    scegliete quelli che volete,
    prendeteli tutti quanti.

    Auguri da TartaMara e dalla nostra Roma

  36. Stefy71 ha detto:

    Ti lascio i miei auguri per un Natale che sia felice e sereno. Un abbraccio Stefania

  37. redimpression ha detto:


    Un abbraccio e tantissimi auguri di un sereno Natale.
    Red

  38. marleneinnoir ha detto:

    il Lago ha sempre una magia ed un’atmosfera molto particolare . son cose che rendi dai sensi nelle tue parole : quel colore grigio sull’increspamento dell’acqua, frutti di bosco ,labbra socchiuse…sempre divino venire a trovarti . è un’oasi qui da te 🙂

    ciao , carissimo . ti abbraccio forte . grazie davvero per leemozioni che , pubblicando le tue parole, doni al resto dell’umanità .

  39. MarcoforEver ha detto:

    Tanti auguri di buone feste
    che sia un natale bellissimo
    ed ogni giorno poi…
    Sempre piu’ bello 🙂

    Buone feste Lorenzo 🙂

  40. ladilunaa ha detto:

    Ah, distrazione!
    Ah, stanchezza..
     
    il vivere allenta da Dio
    una cintura troppo stretta
     
    giunge l’aurora come fiore nella bocca
    un Amore più grande
    grave
    porta a toccare il nostro io
    portando il dono del Natale!

    Auguri
    Lunaa

  41. unsogno ha detto:

    a href=”http://godivagraphic.splinder.com/” _fcksavedurl=”http://godivagraphic.splinder.com/” _fcksavedurl=”http://godivagraphic.splinder.com/” title= “Creato da Godiva Graphic”>

  42. Fleursdorange ha detto:

    ciao! sempre meraviglioso, ti stringo!

  43. Angelvenus1 ha detto:

    Che sia di sorrisi e felicità…Lia

  44. Lilithien ha detto:

    Queste è davvero bellissima…

  45. PostIda ha detto:

    Sono testarda, è vero, ma quando ho torto so ammetterlo e, come vedi lo faccio pubblicamente, evitando di pontificare, come il mio solito. Devi convenire con me, che nonostante io sia certosina e meticolosa, ho tralasciato per un attimo proprio un particolare, che non avrebbe lasciato dubbi all’interpretazione del pezzo.E mi riferisco a quel verbo ” cola”, unitamente allo sguardo di meraviglia che accompagna il momento di stupore. Non sempre si può leggere dell’erotismo e della sensualità in parole e termini che stimolano la percezione sensoriale, ma, proseguendo nella lettura, ove quel dormire ai tuoi piedi, dopo essersi ritrovati, può appartenere solo ad un animale, la cui sensibilità non è paragonabile a nessun essere umano. Ti passo il frustino di nervo di bue…ma non per un gioco sadomaso, piuttosto per mondare il peccato di presunzione di cui mi son macchiata.Bastano dieci scudisciate???
    Pietà…
    🙂
    Carmen

  46. poesienelvento ha detto:

    Non so perché, ma questo luogo mi cattura, non m’importa neanche conoscerne la ragione celata, ma so che accade…

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